<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.ilpost.it/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" version="2.0">

<channel>
	<title>Gipi</title>
	
	<link>http://www.ilpost.it/gipi</link>
	<description>Disegnatore</description>
	<lastBuildDate>Sat, 09 Mar 2013 15:10:19 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.2</generator>
		<atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" href="http://feeds.ilpost.it/ilpost-gipi" /><feedburner:info uri="ilpost-gipi" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><item>
		<title>Il M5S e la questione psichiatrica</title>
		<link>http://feeds.ilpost.it/~r/ilpost-gipi/~3/kJ0JOhO5Sdg/</link>
		<comments>http://www.ilpost.it/gipi/2013/03/08/il-m5s-e-la-questione-psichiatrica/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 08 Mar 2013 15:52:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[beppe grillo]]></category>
		<category><![CDATA[gianroberto casaleggio]]></category>
		<category><![CDATA[movimento 5 stelle]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilpost.it/gipi/?p=253</guid>
		<description><![CDATA[Una volta sono finito in psichiatria. Mi hanno visitato e dopo qualche ora mi hanno dimesso con un paio di disturbi certificati e tre diversi farmaci da tenere in corpo per normalizzarmi. Lo dico subito: i farmaci non li ho &#8230; [<a href="http://www.ilpost.it/gipi/2013/03/08/il-m5s-e-la-questione-psichiatrica/">Continua</a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una volta sono finito in psichiatria. Mi hanno visitato e dopo qualche ora mi hanno dimesso con un paio di disturbi certificati e tre diversi farmaci da tenere in corpo per normalizzarmi. Lo dico subito: i farmaci non li ho mai presi, quindi è possibile che io sia pazzo nel momento in cui scrivo queste poche parole.</p>
<p>Questo però, il fatto che io potrei essere pazzo in questo momento, potrebbe non essere un impedimento, perché è proprio di disturbi del pensiero che vorrei trattare e, come sono convinto che non sia possibile per i non giovani parlare dei giovani, sono anche convinto che sia impossibile per i non pazzi parlare dei pazzi.</p>
<p>Quindi, visto che forse sono pazzo, vado avanti.</p>
<p>Di politica non capisco un acca. È vero. È così. Non saprei rispondere a nessuna delle domande che vengono poste ai neo eletti del M5S. Neppure io.</p>
<p>Palazzo Madama? Questo lo so. Ma l&#8217;indirizzo no.</p>
<p>Come si conferiscono le cariche e i sottosegretariati? Non lo so.</p>
<p>Qual è il meccanismo preciso di un voto di fiducia? Non lo so.</p>
<p>Certo, potrei studiare, anzi, certamente lo farei se sapessi che da qui a una settimana esistesse il rischio di trovarmi in Parlamento, ma questo rischio non c&#8217;è.</p>
<p>Sono qui, forse pazzo. Scrivo di pazzie.</p>
<p>Vado al punto:</p>
<p>A me fanno paura le visioni a lungo termine di <a href="http://www.ilpost.it/2013/03/03/chi-e-gianroberto-casaleggio/">Gianroberto Casaleggio</a> (non scrivo &#8220;di Grillo&#8221;, perché non so se le condivide e perché ho ancora più paura di essere triturato dagli insulti).</p>
<p>Però le visioni di Casaleggio, ve lo dico: mi fanno paura.</p>
<p>Ci sono dei <a href="http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=JodFiwBlsYs">video</a>, realizzati dalla sua azienda, dove si racconta che, per arrivare ad una società finalmente democratica e giusta (giusta secondo lui) si deve prima passare da una guerra batteriologica contro l&#8217;est del mondo (che è un punto difficile da definire, sopratutto se questo pensiero ti viene mentre sei, ad esempio, in Mongolia), una guerra che durerà addirittura vent&#8217;anni.</p>
<p>Insomma, verso il 2020 dovrebbe cominciare una guerra batteriologica che dovrebbe durare vent&#8217;anni. Dopo, grazie a Internet, sarete (voi sopravvissuti, che io sono troppo sfigato per levarci le gambe) tutti felici.</p>
<p>Come?</p>
<p>Grazie a Internet. Grazie a Google e ad una rete mondiale chiamata Earthlink che vi permetteranno di governare il mondo da casa con un clic e ognuno varrà uno etc. etc.</p>
<p>Questa armonia democratica universale si realizzerà attorno al 2050.</p>
<p>Ehm ehm.</p>
<p>Ehm ehm.</p>
<p>Cioè (che bello, cominciare con &#8220;cioè&#8221;, come al liceo), cioè, tra trenta, quarant&#8217;anni, Internet permetterà di realizzare il sogno della democrazia diretta. Oltretutto dopo essersi levati dal cazzo quegli incivili di cinesi, coreani, russi e via dicendo. Non riesco ad immaginare niente di meglio.</p>
<p>Ehm ehm. Poi penso:</p>
<p>Internet, nel 2050?</p>
<p>Sarebbe come se, trent&#8217;anni fa, diciamo nel 1980, avessimo profetizzato che le console da sala giochi avrebbero regolato la vita degli uomini del futuro.</p>
<p>Forse ho sbagliato esempio.</p>
<p>Diciamo il fax! Grazie al fax, avremmo dovuto scrivere, nell&#8217;80 (ma c&#8217;era il fax nell&#8217;80?), grazie al fax saremo tutti liberi di comunicare, finalmente l&#8217;un con l&#8217;altro, e mandarci le schede elettorali con il voto e questo renderà il mondo un luogo completamente differente etc. etc.</p>
<p>Allora, io invece voglio dire QUI, e molto seriamente, che ESIGO che nel 2050 il TELETRASPORTO sia diventato ormai d&#8217;uso comune. Nel 2050 io in quanto vecchio (se dovessi sopravvivere alla guerra di cui sopra) VOGLIO IL TELETRASPORTO.</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/ilpost-gipi/~4/kJ0JOhO5Sdg" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilpost.it/gipi/2013/03/08/il-m5s-e-la-questione-psichiatrica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>330</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://www.ilpost.it/gipi/2013/03/08/il-m5s-e-la-questione-psichiatrica/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Il cervello</title>
		<link>http://feeds.ilpost.it/~r/ilpost-gipi/~3/G0-77xb8NtA/</link>
		<comments>http://www.ilpost.it/gipi/2012/12/05/lopinionista-n-x/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 05 Dec 2012 12:24:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilpost.it/gipi/?p=247</guid>
		<description />
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="610" height="458" src="http://www.youtube.com/embed/d58zkkJHy2g" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/ilpost-gipi/~4/G0-77xb8NtA" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilpost.it/gipi/2012/12/05/lopinionista-n-x/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://www.ilpost.it/gipi/2012/12/05/lopinionista-n-x/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Elogio dello stare zitto</title>
		<link>http://feeds.ilpost.it/~r/ilpost-gipi/~3/u2Hnf5Gl_3s/</link>
		<comments>http://www.ilpost.it/gipi/2012/07/20/elogio-dello-stare-zitto/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Jul 2012 13:07:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[aurora]]></category>
		<category><![CDATA[colorado]]></category>
		<category><![CDATA[sparatoria colorado]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilpost.it/gipi/?p=239</guid>
		<description><![CDATA[È difficile scrivere l&#8217;elogio dello stare zitto. Un controsenso. Come gridare &#8220;silenzio!&#8221; due volte di fila in una sala affollata di persone vocianti. Eppure sono mesi che ho in testa questa cosa. Oggi mi gira la testa, mi girava anche &#8230; [<a href="http://www.ilpost.it/gipi/2012/07/20/elogio-dello-stare-zitto/">Continua</a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È difficile scrivere l&#8217;elogio dello stare zitto. Un controsenso. Come gridare &#8220;silenzio!&#8221; due volte di fila in una sala affollata di persone vocianti.<br />
Eppure sono mesi che ho in testa questa cosa. Oggi mi gira la testa, mi girava anche durante la notte.<br />
Addirittura due o tre volte i giramenti di testa mi hanno svegliato. Quindi, questa debolezza trasformerò seduta stante in autorizzazione ad infrangere un metodo e fregarmene di una contraddizione grande come l&#8217;America.</p>
<p><a href="http://www.ilpost.it/2012/07/20/ce-stata-una-sparatoria-in-un-cinema-vicino-a-denver/">Strage al cinema dove proiettano Batman</a>. Al momento in cui scrivo non sappiamo niente. Non chi è stato, non le motivazioni (se possono esistere). Niente.<br />
Ma abbiamo opinioni così prepotenti da dover essere battute sui tasti, divenire commenti subito, prima di altri, prima, vorrei dire, di noi stessi.<br />
Vorrei stare zitto. Vorrei stare zitto anche adesso. Tornando alla contraddizione di cui sopra.<br />
Non dire niente. Non cedere all&#8217;irruenza della prima idea. Aspettare di sapere. Capire intanto se la mia voce è importante per qualcuno. La mia opinione aggiunge qualcosa all&#8217;esperienza comune?</p>
<p>Una volta ho litigato con mia madre, lei era impazzita e blaterava di continuo la stessa frase, in quella frase ricorrevano i termini &#8220;due e mezzo&#8221;. Le ho detto che se non si chetava le davo un cazzotto sul naso (io faccio così con le vecchie). Lei mi ha risposto che nessuno poteva dirle di stare zitta, che pure sotto il fascismo lei diceva quello che voleva.</p>
<p>Sotto il fascismo. Ma adesso non siamo sotto il fascismo, nessuno ci vieta un opinione, anzi, abbiamo velodromi dove farle correre in libertà. Sono recinti, certo, ma fatti in modo che neppure li percepiamo più come tali. Siamo liberi di correre. Gareggiamo. Le nostre opinioni scorrono in sottopancia alle trasmissioni tv, vengono riportate in calce ad articoli, si rimandano di amico in amico, viaggiano più di noi.</p>
<p>Eppure.</p>
<p>C&#8217;era un cantautore cileno, chiuso nello stadio delle stragi, dopo il golpe. Volle scrivere il testo di un ultima canzone, sapeva che lo avrebbero ammazzato, lo sapeva, era intelligente. Lo fece. scrisse su un foglietto di carta. Lo passò a qualcuno che riuscì a portarlo fuori. Quel testo, divenne una canzone. Il cantautore venne torturato e ucciso.</p>
<p>Quanto dovevano essere pesanti, o leggerissime, quelle ultime strofe?</p>
<p>E quanto sono invece né leggere, né pesanti le nostre, quando ci esprimiamo immediatamente e a costo zero su fatti remoti, lontanissimi, che ci raggiungono, magari, solo perché portati volando, dalla parola BATMAN.</p>
<p>Non riuscirò a stare zitto. Neppure io che sono tanto fissato da stare mesi a pensare a questa cosa.<br />
Non so stare zitto, neanche adesso.<br />
Allora, magari, provare darsi un compito. Quando il furore dell&#8217;opinione si affaccia ai polpastrelli, quando la visione irrinunciabile ci fa fremere la glottide come un brividino, alzarsi dalla scrivania. Fare un giro a piedi. Riflettere e guardare intorno, mettendo a fuoco il mondo a distanza superiore ai 40 centimetri che ci separano dal monitor.</p>
<p>Fare una prova.</p>
<p>p.s.<br />
Il primo che scrive un commento come &#8220;potevi stare zitto&#8221; lo mando a fanculo.</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/ilpost-gipi/~4/u2Hnf5Gl_3s" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilpost.it/gipi/2012/07/20/elogio-dello-stare-zitto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>24</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://www.ilpost.it/gipi/2012/07/20/elogio-dello-stare-zitto/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Tante cose sono cambiate</title>
		<link>http://feeds.ilpost.it/~r/ilpost-gipi/~3/FWw7LJVIdPY/</link>
		<comments>http://www.ilpost.it/gipi/2012/04/26/tante-cose-sono-cambiate/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 08:49:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilpost.it/gipi/?p=231</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;uomo alza gli occhi dalla tazzina di caffè e li sposta su di me. Ha gli occhiali e le lenti di plastica. Le lenti si sono appannate per il calore del vapore, per questo adesso io so che sono di &#8230; [<a href="http://www.ilpost.it/gipi/2012/04/26/tante-cose-sono-cambiate/">Continua</a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;uomo alza gli occhi dalla tazzina di caffè e li sposta su di me.<br />
Ha gli occhiali e le lenti di plastica. Le lenti si sono appannate per il calore del vapore, per questo adesso io so che sono di plastica. Il vetro non si appanna.<br />
Ma il vetro, costa.<br />
Ho dei biscotti. Lui ne prende uno e non smette di guardarmi.<br />
Ho sempre fatto così, gli dico. Anche con i testimoni di Geova. Abitavo in una casa su un monte, in mezzo ad un bosco, c&#8217;era una strada ripidissima per arrivare da me e non si poteva percorrere in auto, o meglio, io lo facevo, ma tanti no, tanti avevano paura e preferivano venire a piedi. Così, in agosto, mi arrivavano a casa questi due testimoni di Geova, ogni domenica mattina, tutti sudati. Uno aveva sempre il fiatone. L&#8217;altro no, perché era un ciclista, aveva una fissa per la bicicletta e si faceva decine di chilometri tutti i fine settimana. Era allenato. Aveva una fissa pure per gli Stati Uniti e per i cowboy in particolare, portava una cintura con una fibbia a stella di sceriffo ed un giorno, mentre parlavamo di Dio e dei Dinosauri, gli ho fatto un disegno con un indiano, ed era così contento!<br />
L&#8217;altro non era un ciclista, faceva ecografie all&#8217;ospedale. Almeno, quello che è venuto le prime volte, perché poi è cambiato. Il ciclista no. Non è mai cambiato.<br />
L&#8217;uomo che mi ha suonato il campanello alle otto e trenta del mattino beve un sorso di caffè e mi guarda ancora.</p>
<p>Certo, gli dico, loro non venivano così presto. Che magari uno dorme.<br />
Non stavo dormendo quando l&#8217;uomo ha suonato, ma adesso mi piace godermi questa temporanea superiorità: tu mi hai suonato il campanello alle otto e trenta del mattino ed io, invece di mandarti a quel paese, ti ho fatto entrare, ti ho fatto pure un caffè e ora ti stai mangiando il mio biscotto del Mulino Bianco, tanto che, come me, stai leggendo quella stupida frase sul pacchetto: Un uovo si innamora di una spiga di grano e le regala un cucchiaio di miele. Imbecilli.</p>
<p>E quindi? Gli chiedo. Cosa farete per me?<br />
L&#8217;uomo mi dice che ha suonato così presto perché deve farsi tutta la strada. La mia casa, mi dice, è al 1033 e questo dà l&#8217;idea della lunghezza.<br />
Gli rispondo che qui i numeri delle case sono messi in metri, partendo da non so dove, credo dal paese vicino, poi sono stati messi in metri.<br />
Ne sono sicuro?<br />
No. Non sono sicuro. Ho sempre pensato che fosse così. E la casa non è mia, gli dico, è in affitto. Ecco, aggiungo, su questa cosa degli affitti, che cosa avete in mente? Avete una proposta, un&#8217;idea? Pago novecento euro d&#8217;affitto, le sembra normale, chiedo.<br />
Quando c&#8217;è stato l&#8217;adeguamento Istat, aggiungo, è salito a novecentoquattordici. La padrona mi ha chiamato al telefono, il giorno dopo, per assicurarsi che versassi anche i quattordici euro in più. Allora sono andato a casa sua ed ho visto che su un gran tavolo di vetro aveva tutti i contratti di tutti gli altri affittuari e stava passando la giornata così, chiamandoli uno per uno, per i quattordici euro, o meno. La mia padrona è milionaria. Infatti.</p>
<p>Ma fai tutto a piedi? Domando.<br />
Mi risponde che sì, che potrebbe forse usare un motorino, come i postini, ma che poi come farebbe? Dovrebbe fermarsi e mettere su il cavalletto, sciogliere il casco, togliere il casco, chiudere il bloccasterzo, mettere un lucchetto. Tutte le volte, ad ogni casa, ad ogni campanello. Meglio a piedi.<br />
Gli faccio presente che non sarebbe così. Quanti sono quelli che rispondono? E quelli che gli aprono? E quelli che gli aprono e lo fanno entrare?<br />
E quelli che rispondono, gli aprono, lo fanno entrare, accomodare al tavolo di cucina e gli danno caffè e biscotti?<br />
Rido.<br />
È mio quest&#8217;uomo. È mio sulla base della gentilezza che gli porgo. Quando quelli come lui vanno a suonare i campanelli il novanta per cento delle volte vengono mandati al diavolo prima che possano esporre la loro proposta. Prima ancora della qualifica. Un restante nove per cento riceve il medesimo trattamento (pure peggiore) dopo essersi presentato.<br />
Mi succedeva anche con i testimoni di Geova, gli dico. E pure al Comunista. Il Comunista, quello che veniva a vendermi &#8220;Lotta Comunista&#8221;, il giornale senza figure. E aveva la barba da comunista e la giacca da comunista e la sciarpa da comunista che sembrava essersi vestito da comunista ancor prima di diventare comunista.<br />
Io gli facevo dei gran sorrisi e lui provava a convincermi a comprare &#8220;Lotta comunista&#8221; e io rispondevo che non sarei mai riuscito a leggermi un giornale scritto fitto fitto senza figure, che ero stato educato per metà dalla televisione, che il mio cervello non dispone di scaffali adatti a quel formato di letteratura.</p>
<p>Poi però lo compravo, perché il comunista era simpatico e mi trattava da pari (era comunista) insomma se ne fregava del fatto che io ero evidentemente più ricco e di destra. Una volta è entrato in casa, ha visto tutti gli strumenti musicali ed ha fatto una faccia strana. Ho immaginato che nel suo pensiero quegli strumenti avrebbero dovuto essere ridistribuiti ad una famiglia di proletari, uno per ognuno, il padre al basso, il figlio alla batteria e avanti così: &#8220;The proletars&#8221;.<br />
Parlandoci, invece, ho scoperto che suonava la chitarra e che, tra le altre cose, a casa aveva pure una Gibson Les Paul.<br />
Ha provato la mia Telecaster e ne ha tirato fuori roba che io manco la notte sognerei. La chitarra è rimasta eccitata per una settimana, dopo esser stata accarezzata dalle sue dita rosse.</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/ilpost-gipi/~4/FWw7LJVIdPY" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilpost.it/gipi/2012/04/26/tante-cose-sono-cambiate/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>15</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://www.ilpost.it/gipi/2012/04/26/tante-cose-sono-cambiate/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>La risposta dei mercati</title>
		<link>http://feeds.ilpost.it/~r/ilpost-gipi/~3/uFswyoUwnlo/</link>
		<comments>http://www.ilpost.it/gipi/2012/04/11/la-risposta-dei-mercati/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Apr 2012 15:35:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilpost.it/gipi/?p=216</guid>
		<description><![CDATA[Nel mio nuovo video mi sono dato alle analisi economiche.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel mio nuovo video mi sono dato alle analisi economiche.</p>
<p><iframe width="610" height="340" src="http://www.youtube.com/embed/q-JncXpT9nI" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/ilpost-gipi/~4/uFswyoUwnlo" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilpost.it/gipi/2012/04/11/la-risposta-dei-mercati/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://www.ilpost.it/gipi/2012/04/11/la-risposta-dei-mercati/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Cercando dio a Rosate (MI)</title>
		<link>http://feeds.ilpost.it/~r/ilpost-gipi/~3/p9K-BMRkBws/</link>
		<comments>http://www.ilpost.it/gipi/2012/03/23/cercando-dio-a-rosate-mi/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Mar 2012 15:17:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilpost.it/gipi/?p=212</guid>
		<description><![CDATA[Alla ricerca di dio nella pianura padana, durante sette ore di Pilates.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla ricerca di dio nella pianura padana, durante sette ore di Pilates.</p>
<p><iframe width="610" height="340" src="http://www.youtube.com/embed/jAJ0tu4SGVE" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/ilpost-gipi/~4/p9K-BMRkBws" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilpost.it/gipi/2012/03/23/cercando-dio-a-rosate-mi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>20</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://www.ilpost.it/gipi/2012/03/23/cercando-dio-a-rosate-mi/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Fratelli di Twitter</title>
		<link>http://feeds.ilpost.it/~r/ilpost-gipi/~3/qzwxtia7Ttw/</link>
		<comments>http://www.ilpost.it/gipi/2012/03/16/fratelli-di-twitter/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Mar 2012 15:36:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[michele serra]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilpost.it/gipi/?p=208</guid>
		<description><![CDATA[A me fanno schifo i Kinder Delice. Anche gli omogeneizzati al manzo, per dire la verità: mi piacevano molto quando ero piccolo. Li mangiavo guardando i telefilm di Ufo, seduto sul tappeto, con il comandante Straker, e quel momento per &#8230; [<a href="http://www.ilpost.it/gipi/2012/03/16/fratelli-di-twitter/">Continua</a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A me fanno schifo i Kinder Delice. Anche gli omogeneizzati al manzo, per dire la verità: mi piacevano molto quando ero piccolo. Li mangiavo guardando i telefilm di Ufo, seduto sul tappeto, con il comandante Straker, e quel momento per me, con il mio omogeneizzato al manzo mangiato davanti alla sede centrale della Shado, era il paradiso. Ho provato ad assaggiarli da adulto, per poco non vomito.</p>
<p>Bene. Si è offeso qualcuno?</p>
<p>Michele Serra ha scritto che Twitter gli fa schifo. A me non me ne importa assolutamente niente. Twitter non mi fa più schifo del telefono, o del freno a mano dell&#8217;automobile. A volte li uso entrambi, ma non nutro per essi un affetto fraterno e se qualcuno mi dice che odia il freno a mano, non mi offendo. Magari penso: ci vediamo su una strada in discesa, a parcheggiare, ma non ne faccio una questione personale.</p>
<p>Oggi molti utilizzatori di Twitter erano inferociti nei confronti di Serra. Eppure, sono quasi sicuro, nessuno di loro ha una partecipazione negli utili dell&#8217;azienda Twitter e credo che pochi siano pure gli sviluppatori del software in questione. Allora perché, noi moderni, difendiamo i prodotti che utilizziamo? Davvero ci identifichiamo in loro tanto da indignarci se qualcuno li disprezza?</p>
<p>E se è così, se diventiamo fratelli di un oggetto, siamo sicuri che sia una cosa che ci fa bene?</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/ilpost-gipi/~4/qzwxtia7Ttw" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilpost.it/gipi/2012/03/16/fratelli-di-twitter/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>26</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://www.ilpost.it/gipi/2012/03/16/fratelli-di-twitter/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Filmini</title>
		<link>http://feeds.ilpost.it/~r/ilpost-gipi/~3/d9Vqa1X9Epo/</link>
		<comments>http://www.ilpost.it/gipi/2012/02/20/filmini/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 10:53:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilpost.it/gipi/?p=200</guid>
		<description><![CDATA[Sabato cominciamo a girare. Che cosa? Forse non importa neppure. C&#8217;è stato un tempo in cui mi bastava mettere le mani su una videocamerina x per non sentire più il mal di schiena. Una volta mi è stato fatto presente &#8230; [<a href="http://www.ilpost.it/gipi/2012/02/20/filmini/">Continua</a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato cominciamo a girare.<br />
Che cosa? Forse non importa neppure.<br />
C&#8217;è stato un tempo in cui mi bastava mettere le mani su una videocamerina x per non sentire più il mal di schiena. Una volta mi è stato fatto presente che era agosto, c&#8217;erano 40 gradi e io stavo sotto il sole da sei ore, sul cemento di una stazione. Non me n&#8217;ero accorto: avevo una videocamerina x in mano (una Canon xl1 per gli appassionati) e mi sembrava la cosa più bella da tenere in mano, se si escludono parti anatomiche umane.<br />
E&#8217; successo lo stesso (il contrario), un&#8217;altra volta.  Su un tetto, a gennaio, e c&#8217;era un microfono che congelava appena lo lasciavo sulle tegole, da solo.<br />
C&#8217;erano anche due amici avvolti in delle coperte e nel girato si vede e si sente tutto il freddo che avevano.</p>
<p>Insomma c&#8217;è stato un tempo in cui mi divertivo, e tanto, a filmare le cose. Era un gioco, fatto con mezzi zero e tutta la serietà possibile, come si deve fare, secondo me, quando si gioca.<br />
Con una mia cara amica che non c&#8217;è più, a volte parlavamo di questo, di come fosse bello fare &#8220;i filmini&#8221;.</p>
<p>Poi queste cose le ho dimenticate, perché uno invecchia a tradimento, proprio quando è convinto che non stia accadendo. Ti dici solo che &#8220;le cose sono cambiate&#8221; ma in realtà quello cambiato sei tu. E pensi di essere diventato più serio e invece hai solo fatto un passetto verso il posto dove non ci si diverte più.</p>
<p>Sabato arriverà una troupe di coraggiosi volontari da Milano. Avremo una bella attrezzatura: una Canon C300 appena sfornata e tutte le ottiche Zeiss necessarie, ed i rig per maneggiarla. Pure un fonico volontario. Un miracolo.</p>
<p>Ci saranno due attori molto bravi, che hanno ricevuto solo una mezza pagina di sceneggiatura senza dialoghi  dove gli viene raccontato, più o meno, chi saranno per tre giorni. Improvviseranno. Nella scena hanno i loro nomi, Gabriele e Lino. i personaggi, intendo, hanno i loro nomi. Ci saranno gli amici che da sempre mi affiancano in ogni pazzia economicamente fallimentare.</p>
<p>Gireremo scene slegate tra loro, alcune su un lago, altre in un edificio abbandonato, in una stazione,  e non abbiamo permessi e temiamo che ci venga a prendere la polizia. A loro dovremo spiegare (e bene) che stiamo solo giocando.<br />
Scopo del gioco è girare una seria a puntate. Una roba <em>vicina ai marciapiedi</em>, come direbbe quella che fu Loredana Bertè.<br />
Questa prima parte è una specie di trailer, un test tecnico delle attrezzature ed anche un check di compatibilità umana tra me e gli altri commandos che si sono voluti affiancare a questa operazione.<br />
Perché a dirigere saremo in due: io e <a href="http://roanjohnson.com/">Roan Johnson</a>.<br />
Roan è un pisano anche lui, anche se non sembra. Ha fatto un film uscito da poco: <a href="http://www.mymovies.it/film/2011/iprimidellalista/">I primi della lista</a>.</p>
<p>Naturalmente ci sarà da spendere soldi, perché le persone che lavorano devono mangiare e dormire e mettere benzina, quindi alla fine del gioco non avrò più un euro in banca, ma questo è già successo altre volte.</p>
<p>Però abbiamo una storia da raccontare, degli attori bravi e dei commandos. In teoria dovremmo essere a posto.<br />
Però se ci fate gli auguri siamo contenti.</p>
<p>Altro:<br />
Visto che qui c&#8217;erano delle righe vuote ne approfitto per fare i complimenti ai Taviani&#8217;s Brothers. Che vinsero a Berlino un premio prestigioso. Ed anche a Vicari e Fandango che con <em>Diaz</em> si sono portati a casa il premio del pubblico.</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/ilpost-gipi/~4/d9Vqa1X9Epo" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilpost.it/gipi/2012/02/20/filmini/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>20</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://www.ilpost.it/gipi/2012/02/20/filmini/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Ioedio</title>
		<link>http://feeds.ilpost.it/~r/ilpost-gipi/~3/RBepEmAu8tY/</link>
		<comments>http://www.ilpost.it/gipi/2012/02/16/gipi-dio/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 11:38:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[cristianesimo]]></category>
		<category><![CDATA[dio]]></category>
		<category><![CDATA[sanremo 2012]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilpost.it/gipi/?p=198</guid>
		<description><![CDATA[Era da tanto che non leggevo i dieci comandamenti. Se non fossi finito in una trasmissione radio, come ospite, per errore, con la trasmissione di Sanremo in diretta davanti a me, solo due giorni fa, non credo che lo avrei &#8230; [<a href="http://www.ilpost.it/gipi/2012/02/16/gipi-dio/">Continua</a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Era da tanto che non leggevo i dieci comandamenti. Se non fossi finito in una trasmissione radio, come ospite, per errore, con la trasmissione di Sanremo in diretta davanti a me, solo due giorni fa, non credo che lo avrei fatto, neppure oggi.</p>
<p>Ma a Sanremo quest&#8217;anno Dio si porta moltissimo. Non solo a Sanremo, naturalmente. È mia personale opinione  che presto ci troveremo a trasportare grosse pietre da piantare in cerchio, in qualche prato, per erigere dolmen e propiziare gli dei del gratta e vinci però insomma, ero là, seduto vicino alla Cuccarini e c&#8217;era Dio un po&#8217; dappertutto.<br />
E oggi, a distanza di due giorni, è con i dieci comandamenti in testa che mi sono svegliato. Sì. I dieci comandamenti della Bibbia. Quelli. Ecco un breve riassunto per i nati dopo lo zero.</p>
<p>Un giorno un tipo va su una montagna e un essere invisibile ma grossissimo e con il vocione gli incide con una specie di dito laser invisibile (ma grossissimo) un ipad di pietra che quest&#8217;uomo portava sempre con sé. Ecco dieci regole che se sgarri muori.</p>
<p>Così, più o meno, sono nati i dieci comandamenti.<br />
A un bambino ics che si avvicini al catechismo verrà spiegato che questi comandamenti recitano così:<br />
(prima che me lo facciate notare: sì, tutti questi testi sono copiati da wikipedia.)<br />
Dicevo, dicono così:</p>
<p>1. Non avrai altro Dio all&#8217;infuori di me.<br />
2. Non nominare il nome di Dio invano.<br />
3. Ricordati di santificare le feste.<br />
4. Onora il padre e la madre.<br />
5. Non uccidere.<br />
6. Non commettere atti impuri.<br />
7. Non rubare.<br />
8. Non dire falsa testimonianza.<br />
9. Non desiderare la donna d&#8217;altri.<br />
10. Non desiderare la roba d&#8217;altri.</p>
<p>Questa mattina non mi sono svegliato pensando di uccidere qualcuno e quindi infastidito dalla presenza del comandamento &#8220;non uccidere&#8221;, altre volte è capitato, ma oggi no. Mi sono svegliato pensando a quanto Dio avevo sentito nell&#8217;aria nella trasmissione di Sanremo prima serata, mentre ero finito, per sbaglio, in una trasmissione radio dove ero convinto avremmo parlato di cinema.</p>
<p>Oddio: quanto dio avevo sentito nell&#8217;aria.<br />
È un modo brutto di dirlo, sembra un profumo, un odor di santità, non era così.<br />
Dio era nell&#8217;aria come una canzonetta, un motivetto, un &#8220;trend&#8221; (e non userò mai più questa parola per tutta la vita, Dio, te lo giuro, fulminami col tuo ditone laser se dovessi ricaderci!).</p>
<p>Dio era presente in testi di canzoni, nelle parole del cantante conduttore, sottolineato dalle partecipi ovazioni del pubblico pagante, quando veniva citato.<br />
&#8220;Dio c&#8217;è&#8221; recitavano scritte storiche su centinaia di cartelli stradali, quando ero ragazzo, seconde come diffusione solo a un enigmatico &#8220;Pietro ti amo Mauro&#8221; che inquietava le mie notti di ragazzino, lasciandomi per sempre senza risposta: Pietro, a sua volta, amava Mauro? Lo amò mai? O morì Pietro, di dolore per amor mancato dopo aver vergato sui cartelli della penisola intera il nome dell&#8217;amato?</p>
<p>E Dio c&#8217;era. A Sanremo, questo è sicuro. Lui (Dio, non San Remo) vi direbbe che certo che c&#8217;è, è ovunque e io non avrei certo le palle di rispondergli a tono, ma vorrei sottolineare che a Sanremo, l&#8217;altra sera, c&#8217;era di più. È per questo che mi sono trovato a pensare ai dieci comandamenti.</p>
<p>Se c&#8217;è una cosa che mi piace della religione cattolica moderna è la sua possibilità di customizzazione. Nessuno, io per primo, vorrebbe una religione antiquata come quella professata in molti paesi del medio oriente, o qualche altra roba che implichi dedizione e sacrifici e rigidità. Insomma, siamo nel 2012, l&#8217;anno del contatto, non è che possiamo continuare a interpretare le parole di Dio come nel medioevo.<br />
La religione cattolica è fatta per essere customizzata. Nasce così, in quella forma adatta, modulare. Uno dei comandamenti più interessanti, per esempio, è quello che dice &#8220;Non nominare il nome di Dio invano&#8221;.<br />
Questo è uno dei primi esempi di customizzazione religiosa di alto livello, in altre parole una trasformazione del senso di un dettato religioso ai fini di una sua migliore e più efficace utilizzazione in ambito moderno messa in atto non dalla base ma dall&#8217;élite religiosa stessa. (Potete respirare).</p>
<p>Insomma, i capi della religione cambiano di loro volontà un comandamento arrivato direttamente dal cielo. Spiegano anche bene perché lo fanno: perché così si capisce meglio. Come dargli torto? Questa è modernità.</p>
<p>Il comandamento originale infatti recitava: &#8220;Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù in cielo, né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra.&#8221;</p>
<p>Questo è stato trasformato in &#8220;Non nominare il nome di Dio invano&#8221;.<br />
Meglio. Più semplice, conciso, facile da portare. Inoltre, se scelleratamente si fosse scelto di aderire al messaggio originale vergato in laser su retina di pietra non avremmo avuto opere d&#8217;arte meravigliose ad arricchire il nostro cuore. Quindi io sto con i pretoni che secoli addietro, decisero di modificare quel comandamento e di permettere ai vari Michelangelo e Bernini di farmi drizzar il pisello ancora oggi, dopo secoli, con i loro lavori. <em>Thank you pretoni, god bless you all</em>.</p>
<p>Insomma, capite? Noi non siamo degli arabi retrogradi! La nostra religione è migliore delle altre. La religione cattolica spacca proprio perché adattabile alla modernità.<br />
Customizzabile è la parola. </p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/ilpost-gipi/~4/RBepEmAu8tY" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilpost.it/gipi/2012/02/16/gipi-dio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>21</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://www.ilpost.it/gipi/2012/02/16/gipi-dio/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Due euro e novanta</title>
		<link>http://feeds.ilpost.it/~r/ilpost-gipi/~3/5ozH5SuMoWY/</link>
		<comments>http://www.ilpost.it/gipi/2011/12/14/due-euro-e-novanta/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 09:21:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilpost.it/gipi/?p=194</guid>
		<description><![CDATA[Ho preso ad andare tutte le mattine a fare colazione in questo barrino. Un barrino, in pisano è un piccolo bar. Ora lo sapete. A quell&#8217;ora, nel bar, che sta su una statale, niente di rustico o romantico, ci sono &#8230; [<a href="http://www.ilpost.it/gipi/2011/12/14/due-euro-e-novanta/">Continua</a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho preso ad andare tutte le mattine a fare colazione in questo barrino. Un barrino, in pisano è un piccolo bar. Ora lo sapete.<br />
A quell&#8217;ora, nel bar, che sta su una statale, niente di rustico o romantico, ci sono le persone che vanno a lavorare. Sicuramente ci sono due ragazze che lavorano da una parrucchiera. Almeno tre muratori e un elettricista. Forse un maestro di scuola. Alcuni pensionati, una signora che cammina come un pistolero.<br />
Non ho parlato con nessuno di loro, sono una comunità, per conto proprio, io sono nuovo.  Entro, mangio i cornetti e bevo il cappuccino. Spesso c&#8217;è una lotta per l&#8217;unico quotidiano disponibile: il Tirreno.</p>
<p>Tutti mandiamo sguardi al tavolo che ospita il giornale e a chi lo sta leggendo, sembriamo iene in attesa che il leone di turno si allontani dalla carogna. Se il leone di turno è la signora con il telefonino dentro l&#8217;orecchio l&#8217;attesa è inutile. Legge molto lentamente. Almeno per la durata che passa tra la domanda di un cappuccino e un cornetto di pasta sfoglia, un altro cornetto di pasta sfoglia, un bicchier d&#8217;acqua, ed un &#8220;quant&#8217;è? Due euro e novanta .&#8221;<br />
Se c&#8217;è lei a leggere il giornale è inutile gironzolare per la savana.</p>
<p>Ieri non c&#8217;era il Tirreno. C&#8217;era &#8220;Il Giornale&#8221; sul tavolo. Non so perché.  C&#8217;era uno sciopero?<br />
&#8220;Il Giornale&#8221; non lo toccava nessuno. Qualcuno ha letto i titoli della prima pagina, ma restando in piedi, dondolando sulle piante dei piedi, cappuccino e cornetto in mano, sguardo dall&#8217;alto, sui caratteri della prima pagina. Non ero io, era un signore. Non lo avevo mai visto prima.<br />
Questa mattina però era tornato il Tirreno. Ma era occupato. Ho fatto la iena per un po&#8217;, poi ho preso la gazzetta dello sport.</p>
<p>Una settimana fa una ragazza era stata aggredita. Una delle due inservienti della parrucchiera. Non ho capito quale delle due. La sera prima era tornata a casa, aveva parcheggiato l&#8217;auto e stava camminando verso il cancellato di casa quando due mani l&#8217;hanno afferrata, da dietro. Nella mia immaginazione le mani le sono finite sulle tette ma questo è un dettaglio che ho immaginato io, credo.<br />
Nessuno sa perché quelle mani la abbiano afferrata da dietro, in piena notte, se per rapina o peggio, fatto sta che lei ha mollato una gomitata, si è divincolata ed è scappata in casa. L&#8217;ombra che l&#8217;ha assalita è scomparsa senza emettere un fiato, senza fornire nessun elemento di riconoscimento.<br />
Nel barrino, la mattina dopo, la signora che cammina come un pistolero ha detto che quando c&#8217;era &#8220;lui&#8221; queste cose non succedevano, perché Mussolini e Hitler (mi è piaciuto che abbia aggiunto Hitler, Hitler, poverino non lo cita mai nessuno in queste occasioni) non permettevano che queste cose succedessero. In più, ha aggiunto, le ragazze stavano a casa. Alle undici di sera, a casa, a quei tempi. Mica in giro a farsi stuprare.<br />
La signora che sembra un pistolero è di bassa statura, ha le gambe arcuate come se avesse cavalcato l&#8217;Arizona in lungo e in largo e porta scarpe basse e calze opache chiare.<br />
Ha una voce baritonale molto potente, un accento pisano marcato, ma di quel pisano di provincia, che ha sempre un fondo di lamento per la vita intera, come se soffrisse per l&#8217;esistenza stessa della materia o per la mancata scoperta (ancora!) del suo contrario.<br />
&#8220;Oioi&#8221; e &#8220;oimmena&#8221; che si infilano tra parole e frasi. Suoni che danno ritmo al discorso, ma un ritmo negativo, fatto di sconfitta, pause dalle quali si intravede una fine triste, distante e ineludibile, in un qualche reusorio pieno di rimpianti.<br />
Oioi.</p>
<p>Quando Mussolini e Hitler si sono palesati sulla statale, a riportare l&#8217;ordine, io stavo bevendo il cappuccino con il cornetto di pasta sfoglia. Non che lo ricordi con precisione, ma visto che faccio colazione allo stesso modo, da sempre, posso testimoniare senza pericolo di cadere in fallo.<br />
&#8220;Ne è sicuro? Pasta sfoglia?&#8221;.<br />
&#8220;Assolutamente Brigadiere. Pasta sfoglia.&#8221;<br />
Era mattina, molto presto, ancora mi dormivano le cispe accucciate nella lacrima dell&#8217;occhio e mi sono ritrovato con Hitler e Mussolini intorno.<br />
Non ho resistito. La bocca si è mossa da sola ed ho pregato la signora non di chetarsi, non mi permetterei, ma di rimandare l&#8217;elogio del nazifascismo a più tardi.  Magari alle dieci. Non a quell&#8217;ora. Non appena svegliato, per favore, le ho chiesto.<br />
Si è scusata. Ha aggiunto pure che lei di quelle cose, tra l&#8217;altro, non ne sapeva nulla, che al tempo del fascismo non era neppure nata e che insomma, diceva così per dire.<br />
Io, che apprezzo sempre l&#8217;utilizzo del nazismo nelle frasi &#8220;così per dire&#8221; l&#8217;ho ringraziata del buon cuore.<br />
E poi tutti hanno parlato dell&#8217;aggressione alla parrucchiera, sottolineando che non si vive più, che &#8220;quelli lì&#8221; non fanno più far vita a nessuno. Oioi. Ti pigliano, ti stuprano, di notte e di giorno, oimmemei.<br />
Le due mani nella notte, erano, chiaramente, di quelli lì.</p>
<p>La statale del barrino, quella dove abito, è una via molto trafficata. Intorno a me, nelle famiglie dei vicini, tutti hanno avuto dei morti per cancro. Si respira aria di camion tutto il giorno e si può essere investiti con facilità ma nessuno era mai stato aggredito o stuprato. Eppure, oimmemei, non si vive più, da quando ci sono quelli lì.<br />
La discussione è durata tanto. Non so quanto in verità perché a un certo punto ho pagato e sono uscito. Secondo me &#8220;quelli li&#8221; erano  tunisini. Ma è un&#8217; ipotesi. Io li odio i tunisini.</p>
<p>Questa mattina non c&#8217;erano discussioni di sorta. Tutto era pacifico. All&#8217;inizio il giornale era nelle mani di un signore e mi sono accontentato della Gazzetta dello sport, dove c&#8217;era una storia interessante di calciatori e cocaina.<br />
Le persone sono arrivate, le solite, come sempre, anche la pistolera.<br />
Hanno parlato del freddo, della neve che forse arriverà ed era ora, visto che questo non sembra neppure un inverno, e queste nuove tasse che ci rovineranno tutti , ohioi, ed ognuno ha fatto colazione come gli piaceva. Io ho preso un cappuccino e due cornetti di pasta sfoglia.<br />
Ho salutato. Non c&#8217;era motivo di trattenersi, non c&#8217;erano discussioni interessanti alle quali partecipare.<br />
Ieri a Firenze sono stati uccisi due ragazzi senegalesi. Un terzo ferito gravemente, sta tra la vita e la morte.<br />
Il terzo, devo aggiungere, quello tra la vita e la morte, sparato da una 357 magnum, abita proprio lì.<br />
A pochi metri dal barrino.<br />
Due euro e novanta.</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/ilpost-gipi/~4/5ozH5SuMoWY" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilpost.it/gipi/2011/12/14/due-euro-e-novanta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>35</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://www.ilpost.it/gipi/2011/12/14/due-euro-e-novanta/</feedburner:origLink></item>
	</channel>
</rss><!-- Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: http://www.w3-edge.com/wordpress-plugins/

Database Caching 2/22 queries in 0.018 seconds using disk: basic

Served from: www.ilpost.it @ 2013-05-20 09:03:02 -->
